CORSO , PER CHITARRISTI CLASSICI:
"COMPLEMENTI TECNICO MUSICALI
PER LA CHITARRA CLASSICA"
Il corso è indirizzato agli studenti di chitarra classica, che vi troveranno molti argomenti non contemplati nei programmi tradizionali, oppure in parte trattati ma a livello teorico, (e non praticati sullo strumento), tra le materie richieste negli esami complementari.
E' bene chiarire che questo non intende sostituirsi alle tradizionali lezioni di chitarra classica, mirate a costruire la figura dell'interprete, ma ad affiancarvisi, trattando ciò che normalmente trova spazio nello studio della musica moderna. Chiaramente il tutto adattato ed ottimizzato al chitarrista d'impostazione classica, senza che questi modifichi il proprio approccio allo strumento.
La filosofia principale è la constatazione che pochissimi,se l'intento di chi studia musica è anche quello di realizzare concerti, riescono ad esprimersi in tal senso con continuità, (data la grande concorrenza ed il livello qualitativo oggi molto elevato), e che quindi le possibilità per ottenere maggiori sbocchi professionali stanno nel praticare altri generi musicali, che richiedono conoscenze e pratiche diverse, sebbene per molti altri aspetti di difficoltà inferiori al genere classico.
L'altro aspetto del discorso è che anche chi non intendesse praticare altro che il classico, trova qui conoscenze e tecniche che non possono che migliorarne la preparazione.
Gli obiettivi prefissati da questo corso si possono sintetizzare nei seguenti punti:
1) Acquisire le capacità per poter eseguire una melodia estemporaneamente, cogliendone le caratteristiche ad orecchio, svincolandosi dalla necessità dell'uso di una partitura, in particolare in ambiti di musica popolare.
2) Riconoscere e realizzare,all'ascolto, giri armonici della musica tonale e modale.
3) Saper armonizzare ed elaborare creativamente un arrangiamento sullo strumento.
4) Prendere conoscenza del materiale scalare ed in forma d'arpeggio melodico, in abbinamento ad accordi (di ogni specie fino alla 13°), appartenenti al giro armonico.
5) Acquisire,dall'analisi della formazione di una melodia, la mentalità ed il giusto approccio all' improvvisazione.
6) Saper adattare ritmicamente un brano ad un certo sound, intervenendo sul fraseggio e la collocazione ritmica delle note.
7) Adattare la propria tecnica, ampliandone soprattutto il personale approccio mentale, al nuovo materiale studiato, abituandosi ad essere creativi in tal senso.
8) Abituarsi a praticare sempre l'analisi armonica dei brani studiati,(quella formale è già normalmente acquisita in un buon studio d' impostazione classica), per poter sempre identificare quello che si sta suonando, (questa pratica è necessaria per un' elaborazione melodica di brani in chiave improvvisativa).
Nella trattazione, sempre rapportata agli aspetti:
RITMICO,
MELODICO,
ARMONICO
troveranno spazio argomenti relativi a:
A) Memorizzazione degli aspetti teorici fondamentali. Le tre aree tonali. Nozioni di ear training.
B) Pratica delle 5 posizioni sulla tastiera, con scale modali, pentatoniche, arpeggi melodici, sviluppo polifonico.
C) I tetracordi, le scale minori, le scale simmetriche.
D) Studio del fraseggio.
E) Evoluzioni del ritmo, nella melodia e nell'accompagnamento.
F) Accordi, dal bicordo alla tredicesima, i rivolti, la pratica dell' arpeggio nella creazione melodica.
G) Giri armonici
H) Esercizi tecnici di base ed esercizi derivati dallo sviluppo di passaggi difficoltosi.
I) Verifica, confronto e revisione delle proprie metodologie di studio in rapporto alle nuove tecniche studiate.
Il corso si propone:
1) A singoli chitarristi, lezioni realizzate nello studio di Torino,( Vedi indirizzo nei contatti).
A Scuole private.
A Comuni e Pro Loco, in particolare nel periodo estivo.
Modalità:
Il corso è suddiviso in due livelli di 16 lezioni ciascuno.
Se in lezione singola, lezioni da un'ora; in classi da due a quattro persone, lezioni della durata di due ore ciascuna.
Si può anche realizzare in forma di seminario, con quattro incontri di 4 ore ciascuno, con classi di max 15- 20 persone.
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